Cosa farei se non avessi più mai bisogno di lavorare per denaro? (1)


Michael, autore dello blog Esprit ricco ed organizzatore dell'evento all'incrocio dello Blogs di questo mese-CI ci propone un esercizio di dreamstorming molto interessante: immaginare ciò che si farebbero se non si avesse più bisogno di lavorare per denaro. Vedete lo scenario? Finiti gli anni di vincolo, potete ormai fare come vi pare senza disturbirvi se la gente pagherà per ciò che portate alla società. Avete carta bianca!

Ciò vuole dire che si deve diventare che finge, di passare il suo tempo da farsi la festa o prélasser dinanzi alle acque turchesi di un'isola tropicale? Ci sono forti possibilità che questo tipo di cosa evacuerà tutto lo sforzo generato dal vecchio lavoro inizialmente. Ma in realtà, una difficoltà mortale verrà rapidamente ad installarsi in sostituzione, ed occorrerà presto trovare nuove sfide.

Poiché quando si parla di felicità, credo fermamente alla definizione che dia Tim Ferriss nel suo libro la settimana di 4 ore, cioè l'eccitazione. Sapete: queste piccole fiamme della passione che si accendono negli occhi, ecco bene uno stato che prova che si è realmente vivo.

Personalmente, la mia vita somiglierebbe molto affinché décris Tim Ferriss nel suo libro. Sarebbe una tenuta da viaggio dove avrei la notizia ad ogni tappa dello spazio di alcuni mesi il migliore di ciò che la mia destinazione avrebbe me ad insegnare. Come città nel libro di Tim, andrei bene farmi la mano sulle arti marziali in Asia o le danze latine in Sudamerica. Ma perché non ancora la cucina indiana, la musica zingaro, i bordi arabi o di altre arti di cui non sospetto neppure l'esistenza.

Se avete letto un po' il mio percorso, sapete che ho già avuto spesso occasione di viaggiare. Ed è come una droga: una volta che ci si ha gustato, più medio di uscirne. Ma tutto sommato la felicità che mi portano i miei soggiorni nei diversi paesi in cui ho avuto occasione di risiedere, c'è sempre questo gusto amaro del lavoro. Non soltanto li strappa delle ore preziose, ma in più pompa la vostra energia, in modo che uscito dall'ufficio, qualsiasi attività allegato sia molto meno produttiva che se fosse stata praticata a tempo pieno.

Uno dei migliori esempi è stato il mio apprendistato del Malgascio per i due anni e mezzo dove sono restato a Madagascar. Nonostante tutta la mia buona volontà, le ore interminabili da leggere le sterline di dialogo e di vocabolario, i contatti quotidiani con gli abitanti ed i miei colleghi, devo bene ammettere che le mie conoscenze sono restate molto limitate. Non ho potuto raggiungere il punto di bilanciere del quale posso sostenere una conversazione interessante. Di conseguenza, passato le frasi usuali, ero incastrato e non potevo parlare senza annoiare i miei interlocutori. E poiché la gente della capitale è per lo più bilingue, c'era sempre la soluzione di facilità del francese!

Resto persuaso che avrei potuto apprendere più in alcuni mesi se avessi fatto un tirocinio in immersione totale. Poiché per avere la notizia di una lingua, il migliore medio è di impregnarsene a tal punto che si finisce per pensare in questa lingua. Ma là con la mia attività professionale, non mezzo per concentrarsi sul Malgascio.

a parte

Un anno fa su ciò lampo! - ottobre 2007

Il principio degli blogs fa che solo i nuovi articoli dispongono di una visibilità ottimale sulla pagina d'accoglienza della località. Tuttavia, molti articoli restano ancora validi oggi.

Per quelli che non hanno seguito questo blog dai suoi inizi, vi propongo dunque ogni mese un sommario degli articoli che sono stati pubblicati l'anno passato a questo periodo.

Ecco il sommario del mese d'ottobre 2007:

Avere la notizia del cinese gratuitamente con i videi di CCTV


Le lezioni videi della televisione centrale cinese

Non è più da provare, il cinese sta diventando una delle lingue più le valutazioni, con il suo più di uno miliardo di che pratica di cui il potere d'acquisto aumenta a vista d'occhio. Sul netto anche, la progressione è folgorante con ora più del 15% di utenti cinesi. Sapevate ad esempio che lo blog più popolare del netto è cinese?

Se avete voglia di mettersi, occorrerà appendervi. Sapete che anche dopo 2 anni d'apprendistato intensivo, gli studenti stranieri hanno ancora molte difficoltà a seguire i corsi dati in cinese a Pechino. Perché? Semplicemente perché questa lingua è molto distante dalle lingue occidentali. Immaginate che una parola come li abbia un significato diverso secondo il 4 intonations possibili. I musicisti saranno certamente favoriti!

Per iniziarli, un buono mezzo è di cominciare con i videi d'apprendistato del cinese in francese della televisione centrale cinese: CCTV. Questa catena è accessibile via satellite e potrete trovare tutti gli episodi in linea all'indirizzo seguente:

il cinese al quotidiano
(un consiglio: utilizzate Internet esplorare per navigare, sembra che il sito non sia molto firefox friendly)

Sembra anche che cours du CNED sia molto ben fatto, in particolare grazie ad un nuovo sito Internet educativo che fiammeggia nuovo. Ma ne vi costerà 175 a 495 euro all'anno.

Non esitate a condividere le vostre esperienze nei commenti